Come fare per


3.7.03 - Ammortamento di assegni – smarriti, sottratti o distrutti
Scheda aggiornata al 18/05/2015
Cos’èCon il termine di ammortamento di un titolo di credito si indica quella procedura atta a privare della validità verso terzi un titolo sottratto, smarrito o distrutto e assicurarne il pagamento al titolare dello stesso. 

In caso quindi di smarrimento, sottrazione o distruzione di un assegno bancario o circolare, se ne deve fare denuncia al trattario o all'istituto emittente e poi, per ottenerne il pagamento, il possessore può chiedere il suo ammortamento al Presidente del Tribunale di Marsala, luogo in cui l’assegno è pagabile (o sede del domicilio del richiedente) per renderlo inefficace verso terzi e assicurarsi che venga pagato a chi di dovere. 

In questo modo si può anche avere il duplicato del titolo.
Chi può richiederlo
  • In caso di assegno bancario: solo il beneficiario
  • in caso di assegno circolare: il beneficiario o l’istituto che lo ha emesso
  • in caso di assegno bancario non trasferibile: non si può effettuare l’ammortamento del titolo, ma il beneficiario può ottenere un duplicato dell’assegno a proprie spese dopo 20 giorni dalla denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione del titolo a chi ha sottoscritto l’assegno e alla banca che deve effettuare il pagamento.
Dove si richiedeCancelleria Volontaria Giurisdizione
Come si richiede e documenti necessari

La richiesta di ammortamento deve essere presentata con ricorso al Presidente del Tribunale di Marsala indicando i requisiti del titolo.

Il Tribunale di Marsala è competente se:

  • è quello del luogo in cui è pagabile l’assegno (se bancario);
  • è quello nel cui territorio risiede chi fa la richiesta di ammortamento dell’assegno (se bancario);
  • è quello del luogo in cui ha una sede la banca che ha emesso l’assegno (se circolare).

Occorre inoltre comunicare lo smarrimento, la distruzione o la sottrazione all’istituto che ha emesso il titolo, con raccomandata o altro mezzo che certifichi l’avvenuta comunicazione.

Il Presidente del Tribunale provvederà con decreto di ammortamento da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, con il quale dichiara il titolo non valido e autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o a pagare la somma relativa) decorsi 15 giorni dalla notifica e dalla pubblicazione del decreto in G.U., purché nel frattempo non venga fatta opposizione.

Per le notifiche e la pubblicazione in G.U. il richiedente deve chiedere due copie autentiche del ricorso e del decreto.

Il ricorrente deve poi notificare il decreto di ammortamento al traente e al trattario e provvedere alla pubblicazione di un estratto sulla G.U.

Nel caso di assegno circolare la notifica deve essere fatta a uno dei più vicini stabilimenti dell’istituto bancario, il quale, a spese del ricorrente, ne darà comunicazione a tutti i recapiti presso i quali l’assegno è pagabile. Anche in questo caso deve essere il ricorrente a curare la pubblicazione sulla G.U.

Il detentore può proporre ricorso di opposizione al Tribunale di Marsala che deve aver pronunciato l’ammortamento, comunicandolo:

  • a chi ha sottoscritto l’assegno;
  • a chi ha emesso l’assegno;
  • a chi ha richiesto l’ammortamento.

Se l’opposizione è respinta, allora il titolo di credito viene consegnato al richiedente.

Se l’opposizione non viene fatta (o se sono decorsi i termini per l’opposizione) il richiedente deve chiedere un certificato di non interposta opposizione alla cancelleria del Giudice che ha pronunciato l’ammortamento, producendo originale o copia della pubblicazione sulla G.U.; potrà poi esigere il pagamento dalla banca presentando alla stessa il certificato di non interposta opposizione e una copia del decreto di ammortamento.

TempiEntro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte dell’istituto di credito.
Costi

Il procedimento è soggetto a:

  • Contributo Unificato ( € 98,00);
  • pagamento della marca da bollo da € 8,00 per diritti forfettari di notifica (art. 30 D.P.R. 115/02).

Per il certificato di non interposta opposizione occorre:

  • una marca da bollo per i diritti di certificazione pari a € 3,68;
  • due marche da ballo da € 16,00 per Registro Generale Contenzioso.