Come fare per


3.2.02 - Rinuncia all’eredità
Scheda aggiornata al 18/05/2015
Cos’è

Chi non intende accettare un’eredità deve fare espressa rinuncia mediante dichiarazione ricevuta da un Notaio o dal cancelliere del Tribunale del Circondario in cui si è aperta la successione (luogo dell’ultimo domicilio del defunto). Viene effettuata generalmente quando l’eredità è gravata da debiti e per non dovervi risponderne, in tal caso dovrà essere effettuata anche da tutti i discendenti del rinunciante. Può essere fatta anche per agevolare altri coeredi con un unico passaggio di proprietà qualora l’eredità sia attiva.

La rinuncia all'eredità non può essere sottoposta a condizione o a termine, né può essere limitata solo a una parte dell'eredità stessa.

Chi può richiederloGli eredi, il genitore o il tutore se la rinuncia viene fatta per minori, interdetti e inabilitati, in questo caso è necessaria l’autorizzazione del Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore o del tutore.
Dove si richiedeCancelleria della Volontaria Giurisdizione
Come si richiede e documenti necessari

La rinuncia all’eredità si compie mediante dichiarazione ricevuta da un Notaio (su tutto il territorio dello Stato) oppure dal cancelliere del Tribunale ove si è aperta la successione (luogo dell’ultimo domicilio del defunto).

In questo caso l’interessato deve presentarsi presso la cancelleria del Tribunale, previo appuntamento munito dei seguenti documenti:

  • il certificato di morte (in carta libera);
  • il certificato ove risulta l’ultima residenza o domicilio del defunto;
  • il documento di identità valido e codice fiscale del rinunciante;
  • la copia del codice fiscale del defunto e del richiedente;
  • la copia autentica dell'eventuale testamento;
  • la copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare, se tra i rinuncianti vi sono dei minorenni, persone dichiarate interdette o inabilitate.

La documentazione può essere presentata anche solo da un erede. Per la formalizzazione e firma dell’atto è invece necessaria la presenza di tutti gli eredi che devono rinunciare.

La domanda può essere presentata entro:

  • tre mesi dal decesso (se si è in possesso di beni ereditari);
  • dieci anni, ovvero fino alla prescrizione del diritto (se non si è in possesso dei beni ereditari).

È inoltre importante che chi intenda rinunciare non abbia disposto cioè venduto o donato nulla di appartenenza del defunto. È, inoltre, opportuno effettuare la rinuncia prima della presentazione della dichiarazione di successione o comunque prima di dividere l’eredità.

È possibile presentare una domanda unica di rinuncia per ogni grado di parentela (es. tutti i fratelli insieme). Tutti i rinuncianti devono comparire personalmente; in caso di impossibilità, può essere conferita procura notarile a uno dei rinuncianti.

Dopo aver reso la dichiarazione davanti al cancelliere, occorre effettuare nello stesso giorno il versamento di € 200,00 con MOD. F23 per il pagamento dell’imposta di registro (una per ogni rinunciante). La ricevuta del pagamento dovrà essere consegnata in cancelleria, la quale provvederà subito all’inoltro del relativo fascicolo all’Ufficio del Registro per la registrazione della rinuncia.

Dopo almeno 10 giorni dall’avvenuta registrazione sarà possibile ritirare una copia conforme all’originale dell’atto di rinuncia.

TempiL’incontro con il Giudice è fissato entro due settimane dal giorno in cui viene richiesto.
Costi
  • Esente da Contributo Unificato

È invece soggetto al pagamento di:?

  • due marche da bollo da € 16,00 (una per la rinuncia e una per il ritiro dell’atto); ?
  • imposta di registro di € 200,00 per la registrazione (una per ogni rinunciante), da versare presso l’istituto bancario o ufficio postale con Mod. F23; ?
  • Diritti di Copia (per le copie dell’atto) di importo variabile (vd Tabella dei Diritti di Copia); ?
  • marca da bollo da € 11,06 per diritti di cancelleria (€ 33,18 se richiesta con urgenza).