Come fare per


3.1.02 - Patrocinio a spese dello Stato nel processo Civile
Scheda aggiornata al 18/05/2015
Cos’è

Per i procedimenti civili in cui è necessaria l'assistenza di un difensore, chi si trova in condizioni economiche precarie (purché le sue ragioni non risultino manifestamente infondate) e ha i requisiti necessari, può chiedere di essere assistito e difeso da un Avvocato a spese dello Stato.

Il patrocinio civile a spese dello Stato è escluso:

  • qualora il richiedente sia assistito da più di un difensore; Chi può richiederloChi          
  • nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui, a eccezione del caso in cui la cessione appaia indubbiamente fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti.
Chi può richiederlo

Tutti i cittadini italiani, stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare, apolidi, e gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica, che:

  • presentino un reddito imponibile non superiore a € 10.628,16 (il limite di reddito varia ogni due anni) nel momento della presentazione della domanda. Nella determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che sono esenti da IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, ovvero a imposta sostitutiva;
  •  se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito, ai fini della concessione del beneficio, è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti la famiglia (salvo non si tratti di cause che hanno per oggetto diritti della personalità o se, nello stesso processo, gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare conviventi);
  •  siano parte nel processo o intendano adire il Giudice e nono siano stati già condannati nel precedente grado di giudizio (nel quale erano stati ammessi al patrocinio), salvo l’azione del risarcimento del danno nel processo penale.

Esclusioni: gli imputati o condannati per reati di evasione fiscale, ma solo quando si è indagati o imputati per il medesimo reato, e chi è difeso da più di un Avvocato; negli altri giudizi: chi sostiene ragioni manifestamente infondate e chi è parte in una causa per cessione di crediti e ragioni altrui, quando la cessione non sia in pagamento di crediti preesistenti.

Dove si richiedeLa richiesta di gratuito patrocinio deve essere presentata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.
Come si richiede e documenti necessari

Con domanda in carta semplice:

  • sottoscritta dall’interessato (con firma autenticata dal funzionario che riceve la domanda o dal difensore che la deposita);
  •  depositata dall’interessato, dal difensore o trasmessa a mezzo raccomandata A/R alla cancelleria del Magistrato innanzi al quale pende il procedimento.

La domanda, deve contenere a pena di inammissibilità:

  • la richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato (e l’indicazione del processo);
  • le generalità dell’interessato e dei componenti della famiglia anagrafica, unitamente ai rispettivi codici fiscali;
  • l’autocertificazione ai sensi dell’art. 46 D.P.R. 445/2000 riguardante l’esistenza delle condizioni di reddito previste per la concessione del beneficio; 
  • l’impegno a comunicare fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell’anno precedente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione.

Per i redditi prodotti all’estero, il cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione Europea è tenuto a corredare l’istanza con una certificazione dell’autorità consolare competente, che attesti la veridicità di quanto in essa indicato.

Il Giudice che procede può chiedere all’interessato la documentazione necessaria per accertare la verità del contenuto della domanda.

La falsità o le omissioni nell’autocertificazione, nelle dichiarazioni, nelle indicazioni o nelle comunicazioni contenute o allegate alla domanda sono punite con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da € 309,87 a € 1.549,37; la pena è aumentata se da questi fatti consegue l’ottenimento o il mantenimento del beneficio; la condanna comporta la decadenza dal beneficio con effetto retroattivo e il recupero delle somme corrisposte dallo Stato a carico del responsabile.

N.B. L’istanza non può essere presentata direttamente in udienza (vedi art. 93 T.U. come modificato dal D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito in legge dall'art. 1 c. 1 L. 24 luglio 2008, n. 125).

TempiIl Consiglio dell’Ordine provvede sulla richiesta entro 10 giorni dal ricevimento
Costi

La richiesta non ha costi

N.B. Tutte le spese vengono pagate dallo Stato, saranno prenotate a debito, e non si deve pagare l’Avvocato o il consulente tecnico. L’Avvocato e i consulenti che chiedono l’anticipazione dei compensi incorrono in grave sanzione disciplinare.